Certificazione sistema di gestione ambientale ISO 14001:2004
Il Comune di Campo Ligure ha ottenuto la Certificazione sistema di gestione ambientale ISO 14001:2004
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» Refezione Scolastica

SCUOLA > Regolamento Servizi Scolastici > Refezione Scolastica

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO

Art. 1 - FINALITA’

Il servizio di refezione scolastica è realizzato dal Comune di Campo Ligure nell’ambito delle proprie competenze stabilite dalla L.R. n. 15 – 8/06/2006 “Norme e interventi in materia di diritto all’istruzione e alla formazione” che assegna ai Comuni le funzioni in materia di diritto allo studio e di assistenza scolastica unitamente alla gestione dei servizi di mensa.
Il servizio è istituito come intervento volto a concorrere alla effettiva attuazione del Diritto allo Studio per assicurare agli alunni la partecipazione all’attività scolastica per l’intera giornata.
Si propone, inoltre, come ulteriore obiettivo, quello di educare ad una corretta alimentazione , per mezzo di una dieta studiata nel rispetto della salute del bambino.

Art. 2 - MODALITA’ DI GESTIONE

Il servizio di refezione scolastica è gestito in forma diretta oppure in appalto, mediante l’uso di cucine scolastiche.
L’organizzazione e la gestione del servizio sono di competenza dell’Ufficio Istruzione del Comune che opera al fine di garantire:
- la qualificazione del personale addetto alla preparazione, trasporto e distribuzione dei pasti;
- la gestione di tutte le attività e adempimenti relativi all’approvvigionamento delle derrate alimentari;
- il controllo e la verifica della quantità e qualità degli alimenti con una particolare attenzione all’introduzione di prodotti locali, tipici, biologici e tradizionali;
- l’adeguatezza degli ambienti e delle attrezzature rispetto alle norme igienico-sanitarie vigenti, nonché la loro osservanza da parte di tutti gli operatori addetti al Servizio;
- la predisposizione del menù, previa autorizzazione della competente A.S.L., corredato dalle relative tabelle dietetiche, adeguate all’età, al gradimento e alle esigenze alimentari degli utenti;
- il rispetto della programmazione alimentare (menù) nella misura dell’80% considerando la variabilità della restante programmazione imputabile esclusivamente a cause di forza maggiore (ad esempio impossibilità o ritardo nella consegna delle forniture alimentari, indisponibilità temporanea di personale, ecc.);
- il costante raccordo con i responsabili dell’Azienda Sanitaria Locale per tutti gli aspetti di loro competenza.
Il menù, articolato su quattro settimane viene affisso alle bacheche dell’edificio scolastico. E’ possibile richiederne copia presso l’Ufficio Istruzione unitamente alle tabelle dietetiche e alla tabella “consigli per la cena” riferiti al menù giornaliero.
Nei refettori non è ammesso consumare cibi diversi da quelli previsti nel menù, salvo il rispetto di diete differenziate dovute o a motivi di salute o a motivi religiosi o culturali.
Nel caso di richieste di diete differenziate per motivi di salute, occorre presentare apposita istanza all’Ufficio Istruzione con allegato certificato medico indicante il tipo di allergia, disturbo, intolleranza alimentare o malattia.
Oltre al certificato, il medico dovrà compilare un elenco degli alimenti non consentiti. Per motivi di riservatezza soltanto tale elenco sarà consegnato al personale di cucina a cura dell’Ufficio Istruzione.
Nel caso di richieste di diete differenziate per motivi religiosi o culturali, l’Amministrazione si riserva di dare corso alle richieste se non intralciano il buon andamento e l’organizzazione del servizio.

Art: 3 - DESTINATARI DEL SERVIZIO

Il servizio è rivolto a tutti gli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado per le quali è prevista la continuazione dell’attività scolastica nel pomeriggio.
Compatibilmente con le disposizioni di legge vigenti possono usufruire del servizio di refezione scolastica:
- il personale docente delle scuole dell’infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, purchè in servizio al momento della somministrazione del pasto con funzione di vigilanza educativa, previo rimborso del costo del pasto da parte del Ministero della Pubblica Istruzione tramite gli organi competenti;
- il personale docente delle scuole dell’infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, nonché i collaboratori scolastici ed il personale ATA che, per esigenze personali decidano di usufruire del pasto, previo pagamento della quota di contribuzione (buono pasto) così come individuata dall’Amministrazione comunale in sede di approvazione delle tariffe.


Art. 4 - MODALITA’ PER L’EROGAZIONE DEL SERVIZIO.

La volontà di usufruire del servizio di refezione scolastica viene manifestata dai genitori all’atto dell’iscrizione alla scuola.
E’ compito esclusivo della Dirigenza scolastica di comunicare, in tempo utile, all’Ufficio Istruzione l’elenco nominativo degli alunni aderenti al servizio di refezione.
Tale adesione si riterrà valida per il periodo di frequenza scolastica. Eventuale disdetta deve essere inoltrata in forma scritta al Comune.
In caso di variazione delle tariffe il Comune provvederà alla comunicazione alle famiglie mediante avviso sul sito istituzionale e presso le rivendite autorizzate.

Art. 5 - MODALITA’ DI COMPARTECIPAZIONE E PAGAMENTO

L’Amministrazione Comunale, mediante deliberazione della Giunta comunale, stabilisce la quota di compartecipazione al costo del servizio di refezione scolastica da richiedere alle famiglie degli alunni che ne usufruiscono tramite l’utilizzo del Buono Pasto giornaliero.
Le famiglie possono acquistare i buoni pasto in blocchetti da n. 5 presso esercizi commerciali convenzionati o direttamente presso gli Uffici comunali al prezzo stabilito da Delibera Giunta Comunale.
Per soddisfare al meglio ogni singola esigenza e per far sì che tutti gli aventi diritto si trovino nella possibilità di accedere al servizio, sono previste delle condizioni economiche differenziate in base al reddito della famiglia dell’alunno.
Ogni, anno, prima dell’avvio dell’anno scolastico, chi ritiene di aver diritto ad una tariffa ridotta dovrà consegnare all’Ufficio istruzione l’attestazione ISEE in corso di validità e, sulla base dell’indicatore, verrà applicata la tariffa agevolata adeguata.
Il buono pasto deve essere consegnato giornalmente all’insegnante e completato indicando sul retro il nome, cognome, data e classe di appartenenza. I buoni pasto di ciascuna classe vengono ritirati direttamente dal Comune o da ditta all’uopo delegata. Il personale provvede all’annotazione dei buoni pasto su appositi registri, al conteggio degli stessi e alla comunicazione del totale al personale della cucina.
Per consentire l’accesso al servizio refezione in caso di smarrimento o dimenticanza del buono pasto sono accettati dal personale delegato al ritiro, buoni pasto provvisori, completi dei dati relativi all’alunno, che vengono conteggiati con i buoni pasto regolari al fine della rilevazione del numero dei pasti necessari.
Gli Uffici comunali provvederanno, bimestralmente, a richiedere alle famiglie l’importo corrispondente ai buoni pasto non consegnati, a mezzo comunicazione scritta.
Decorsi 90 giorni dalla scadenza prevista per il pagamento, in assenza dello stesso, si procederà ad inviare un sollecito comprensivo dell’addebito di una penale pari al 20% della somma dovuta.
Avverso tale sollecito è possibile proporre ricorso in opposizione al Responsabile Area.
Decorso senza esito anche il termine indicato nel sollecito si procederà al coattivo recupero delle somme dovute secondo l’ordinamento vigente per la riscossione coattiva delle somme non versate, comprensive di penale ed interessi di mora.

Art. 6 - ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO E SISTEMA DEI CONTROLLI

Gli alunni accedono ai refettori accompagnati dagli insegnanti addetti alla vigilanza.
In caso di danneggiamenti non accidentali agli arredi e alle stoviglie, si provvederà a richiederne il risarcimento agli esercenti la potestà genitoriale, previa quantificazione degli stessi.
L’Amministrazione Comunale garantisce il rispetto della normativa in materia di “Sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari” di cui al D.L n. 193/2007, in attuazione della direttiva 2004/41 CE, sia per quanto attiene al personale addetto alla preparazione e distribuzione dei pasti che alla conformità delle attrezzature e delle strutture in dotazione del servizio di refezione scolastica.
Tali obblighi competono, nel caso di affidamento a terzi, ai gestori del servizio medesimo.
In ordine ai controlli di qualità si precisa che le autorità sanitarie competenti svolgono periodiche verifiche sia nei centri di cottura, attraverso il prelevamento di campioni di generi alimentari, sia effettuando tamponi di superficie e attrezzature, ove vengono consumati i pasti, per verificare l’igienicità del servizio nel suo complesso.
Le autorità sanitarie svolgono inoltre periodiche verifiche in ordine al menù scolastico e alle relative tabelle dietetiche.

Art. 7 - CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE

L’Amministrazione Comunale si riserva di concedere a terzi l’uso delle proprie strutture per la preparazione e/o consumo dei pasti sulla base di uno specifico disciplinare da sottoscriversi contestualmente alla concessione in uso, nel quale verranno indicati i termini, le modalità e le condizioni di utilizzo.

Art. 8 - RICORSI

Avverso le decisioni assunte dall’Amministrazione Comunale in applicazione del presente regolamento è ammessa opposizione scritta. Il ricorso dovrà essere presentato entro 30 gg. dalla comunicazione della decisione. Il ricorso dovrà essere indirizzato al Sindaco ed essere debitamente motivato.
In ordine a tali ricorsi l’Ufficio Istruzione effettuerà un’istruttoria comprendente i necessari accertamenti. Su tali ricorsi verrà emessa apposita determinazione del responsabile che potrà motivatamente decidere l’accoglimento o il rigetto del ricorso stesso.

Art. 9 - VERIFICHE FUNZIONALITA’ DEL SERVIZIO - RECLAMI

L’Amministrazione Comunale valuta periodicamente l’efficienza ed efficacia del servizio in termini di funzionalità ed economicità in base alle indicazioni del presente regolamento e della normativa vigente.
A tal fine è attiva, istituita dall’Amministrazione Comunale, una Commissione Mensa, che garantisce la partecipazione degli utenti alla verifica della qualità del servizio di ristorazione scolastica che il Comune eroga nelle scuole sul proprio territorio. La Commissione ha la specifica funzione di:
- Collaborare con l’amministrazione e con i servizi della ASL alla promozione di programmi, attività, gruppi di lavoro, tesi a sviluppare una educazione alimentare e nutrizionale nei confronti dei genitori, bambini, insegnanti e personale;
- Promuovere iniziative tese al miglioramento del servizio di ristorazione scolastica nel suo complesso. A tal fine vengono periodicamente effettuati sondaggi riguardanti gradimento ed efficienza del servizio.
La Commissione Mensa ha compiti di verifica e controllo attinenti:
a) la qualità, la quantità e la provenienza dei prodotti;
b) le modalità di preparazione e somministrazione dei prodotti e dei cibi;
c) la corrispondenza del menù proposto.
I componenti della Commissione Mensa hanno, pertanto, libero accesso, nel rispetto delle vigenti norme in materia, alla cucina limitandosi alla mera osservazione delle procedure di preparazione dei pasti, con esclusione di qualsiasi forma di contatto diretto o indiretto con sostanze alimentari, utensili e altri oggetti destinati al servizio di ristorazione.
Possono altresì accedere ai refettori per degustare campioni del pasto del giorno utilizzando stoviglie a perdere.
La Commissione Mensa è composta, ai sensi della vigente normativa, da rappresentanti dei genitori, dei docenti, dell’Amministrazione Comunale, dell’Organismo scolastico, dei soggetti esterni gestori del servizio pasti e da un dipendente comunale con funzioni di segretario verbalizzante come meglio stabilito dal vigente regolamento della C.M.
I reclami e/o segnalazioni sul servizio offerto dovranno essere inoltrati all’Ufficio Istruzione che adotterà le eventuali misure correttive e procederà a fornire le opportune spiegazioni nel termine di 60 gg. dalla presentazione.

Art. 10 - DIVULGAZIONE

Il Comune assicura la divulgazione del presente regolamento mediante pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune e nel sito internet comunale, nonché mediante distribuzione di apposita informativa da parte della scuola e del Settore istruzione.
Copia del presente regolamento, a norma dell’art. 22 della L. 241/90, sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione e/o estrarne copia a semplice richiesta, previo rimborso spese di riproduzione.

Art. 11 – DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

In sede di prima applicazione delle presenti disposizioni regolamentari, si fa presente che le tariffe agevolate previste dall’art. 5, saranno applicate con decorrenza dall’anno scolastico 2010-2011.

Art. 12 - ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO

La vigenza del presente regolamento è subordinata all’esecutività della deliberazione di approvazione da parte del Consiglio Comunale.

BUONI PASTO

Gli utenti del servizio di MENSA SCOLASTICA possono trovare in vendita i BUONI PASTO presso i seguenti esercizi commerciali:

  • TABACCHERIA ROSI - Via Saracco
  • VIDEOTIME - P.zza Vittorio Emanuele II

oltre che presso gli uffici Comunali.

MENU MENSA SCOLASTICA

E' possibile scaricare in formato PDF il Menu' Mensa Scolastica per l'anno 2016-2017.